Portafogli NPL, perché spesso i conti non tornano?

Portafogli NPL, perché spesso i conti non tornano?

Prima di acquistare o di avviare il recupero vero e proprio, è fondamentale fare un’attenta analisi dei portafogli NPL. Ma sei davvero sicuro che le posizioni negative lo siano realmente?

Quello degli NPL è un tema senza dubbio attuale e molto caldo, soprattutto in un momento storico come questo, in cui l’economia italiana è stata duramente colpita dall’emergenza Covid. Se ne è parlato ampiamente durante l’ultimo congresso organizzato da Alma Iura, lo scorso 13 ottobre a Verona.

La situazione attuale pesa negativamente sugli utili derivanti dai portafogli NPL, che dovrebbero calare, secondo le previsioni, del 35%, ma è atteso anche un aumento dei crediti affidati del 55%. “Recuperare le somme affidate – dice il Presidente di Unirec Francesco Vovk – è meno difficoltoso per debiti non ancora deteriorati, mentre è più problematico per ritardi di pagamento più significativi, come nel caso degli Npl”.

In realtà quello dei Crediti Deteriorati è un settore, da sempre, considerato tra i più critici e in continua evoluzione. Sicuramente uno dei temi più complessi quando si acquista un portafoglio NPL è la definizione del prezzo.

C’è, però, un altro fattore importante di cui si è discusso anche durante il congresso: la valutazione delle posizioni e l’aggiornamento delle informazioni. Quante, per esempio, di quelle considerate negative, lo sono realmente? E quante magari lo erano e successivamente sono diventate positive?

Cosa sono gli NPL

Gli NPL (Non Performing Loans) sono crediti di vario tipo (finanziamenti, prestiti, mutui) che i debitori non riescono più a pagare. Per le banche o l’ente che vanta il credito sono diventati non performanti, o crediti deteriorati, che non sono più fonte di guadagno.

Questo significa che per gli istituti finanziari possono essere soldi persi, anche se invece qualcosa può essere recuperato. Ecco perché, quando diventa gravoso gestirli o superano un certo limite, cedono questo credito a soggetti autorizzati (fondi finanziari specializzati, società di recupero crediti).


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Esiste, quindi, un mercato di Crediti Deteriorati che permette a questi soggetti di acquistarli, ad un prezzo scontato, gestirli e rivenderli. Una volta divenuti titolari della posizione possono rivolgersi direttamente ai debitori per riscuotere le somme.

La valutazione dei Crediti Deteriorati

Per avere una valutazione dei portafogli di NPL prima dell’acquisto, ci si rivolge solitamente ad aziende specializzate per avere tutte le informazioni che possono concorrere alla definizione dell’effettivo rischio di insolvenza di quel credito e, di conseguenza, al prezzo complessivo e ponderato dell’intero portafoglio.

Con la Due Diligence, per esempio, si può analizzare il portafoglio di crediti e fare, così, la giusta scelta di acquisizione e valutazione economica per poi decidere di acquistare e gestire il pacchetto. È ovvio che la valutazione inciderà anche sul valore del pacchetto e, quindi, sul prezzo.

Una volta acquistato, la società può avviare le iniziative di recupero giudiziale o stragiudiziale. Prima di farlo è, però, fondamentale avere un profilo economico e patrimoniale di tutte le posizioni e definire il grado di solvibilità di ognuna, per definire le possibili strategie di recupero da adottare.


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Le società di recupero crediti si rivolgeranno, poi, a quei debitori che dall’analisi risulteranno “positivi”, cioè quelli da cui si può recuperare qualcosa. Ma quante delle posizioni definite, invece, “negative” lo sono realmente?

È scontato che quanto più dettagliata e puntuale è la valutazione, più precisa sarà la stima di quello che si può recuperare. Ecco perché la qualità e, soprattutto, l’aggiornamento di queste informazioni su un campione di crediti significativo sono elementi decisivi. Una posizione valutata in maniera negativa, infatti, potrebbe essere diventata successivamente positiva.

È chiaro, quindi, che è necessario avere dati sempre aggiornati per non rischiare di perdere somme interessanti.

Che si tratti di banche, istituti finanziari  o società commerciali, occorre dunque valutare attentamente i portafogli di NPL oggetto di cessione, al fine di stimarne il valore e determinare un prezzo di acquisto adeguato, ma è altrettanto importante farlo successivamente prima di muoversi nel recupero vero e proprio.

Revela è specializzata nelle indagini per il recupero crediti

Chiunque si occupi di Crediti Deteriorati ha, quindi, la necessità di ricorrere ad un valida società investigativa, attendibile per la qualità delle informazioni, ma anche per la rapidità di reperimento e per l’aggiornamento continuo delle stesse, cosa quest’ultima non sempre così scontata.


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Le informazioni reperibili tramite società specializzate in indagini per recupero crediti, dotate di licenza investigativa, sono svariate e differenti a seconda del livello di profondità dell’indagine stessa. È possibile entrare nel dettaglio di ogni singola posizione partendo dai dati anagrafici e di reperibilità (residenza/domicilio) fino al rintraccio dell’attività lavorativa e al rintraccio di conti correnti bancari/postali intestati ai debitori per un possibile pignoramento presso terzi. Oppure è possibile fare un’Indagine Patrimoniale che contiene diverse informazioni utili.

In conclusione, avere dati precisi e veritieri è senza dubbio fondamentale, ma se questi non sono aggiornati c’è davvero il rischio di avere un significativo calo dei ricavi!

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