Come recuperare un credito da una società

Come recuperare un credito da una società

Per ogni situazione esistono regole diverse e informazioni attendibili e aggiornate sono fondamentali. Ecco tutto quello che devi sapere per recuperare un credito da una società

La prima cosa da fare quando ci si trova nella situazione di dover recuperare un credito da una società è cercare di agire prontamente, di conseguenza capire qual è la forma giuridica e quali sono le condizioni in cui si trova la società.

Solo dopo si può decidere come procedere e valutare se gli eventuali costi di un’azione legale siano superiori ai benefici che può comportare. Per ogni situazione, inoltre, esistono regole diverse.

Visura societaria

Attraverso una visura societaria fatta alla Camera di Commercio o tramite un’agenzia di informazioni commerciali si può sapere se si tratta di una società di persone (Società Semplice, Sas, Snc) o società di capitali (Sapa, Spa, Srl). Nel primo caso i soci rispondono anche con il patrimonio personale e potranno essere aggrediti dai creditori, nel secondo in linea generale no, perché la responsabilità è limitata al solo patrimonio sociale. Si conosceranno, quindi, i nomi dei soci e degli amministratori, nonché la situazione della società, se è in liquidazione, fallita o cancellata.

Con una visura storica e una visura protesti, inoltre, sarà possibile conoscere tutte le vicende passate e la presenza di eventuali mancati pagamenti. Infine, un’altra informazione utile per capire come recuperare il credito da una società è il bilancio, che si può avere sempre dalla Camera di Commercio oppure tramite agenzia di informazioni commerciali.

Come recuperare un credito da una società di capitali

Nel caso di una società di capitali i soci rispondono, dal punto di vista patrimoniale, solo nel limite del capitale che hanno conferito. L’unica azione che si può fare è, dunque, contro la società e non contro i soci.

La prima strada da percorrere per il recupero crediti è quella stragiudiziale: con una lettera di diffida formale al debitore, tramite PEC o raccomandata tradizionale, si spiegano le ragioni del credito e si indica l’importo.


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Se nessun sollecito di pagamento porta ad una risoluzione, si procede per via giudiziale e si presenta in Tribunale un decreto ingiuntivo tramite avvocato. Se dopo la sentenza il credito non è pagato, si procede poi con il pignoramento, verificando per esempio se la società debitrice possiede conti correnti o altri redditi.

Laddove il pignoramento risultasse improduttivo, si può presentare un’istanza di fallimento, per crediti non inferiori a 30mila euro e se la società presenta determinate caratteristiche.

Come recuperare un credito da una società di persone

Le società di persone sono caratterizzate, invece, dalla responsabilità patrimoniale dei soci: di qui la maggiore agevolezza delle azioni di riscossione. Anche nel caso in cui la società abbia cessato di esistere, i debiti si trasferiscono ai soci, come accade nelle successioni ereditarie.


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I creditori possono, quindi, agire nei loro confronti, se il tentativo rivolto alla società non è andato a buon fine. In questo caso servirà anche una visura immobiliare, dove figurano gli immobili intestati ad ognuno dei soci. Un’agenzia investigativa, come Revela, potrà fornire ulteriori informazioni e maggiori dettagli.

Anche nel caso di società di persone la procedura di recupero è la stessa della società di capitali.

Società in liquidazione

Se la società è stata messa in liquidazione, è il liquidatore che deve pagare i creditore al posto dell’amministratore. È necessario, dunque, inviare una formale diffida alla società in liquidazione, presso l’indirizzo di residenza del liquidatore nominato, dandogli un termine di 5 giorni per adempiere.

Con la procedura di liquidazione l’azienda effettua delle operazioni di liquidazione per convertire i beni di sua proprietà in denaro, che sarà utilizzato per il pagamento dei creditori.


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Nella maggior parte dei casi questa procedura precede l’estinzione della società. Per sapere se lo stato di liquidazione è reale si può chiedere una visura camerale dell’impresa. Dovrà risultare che l’azienda ha mutato la propria denominazione sociale, inserendo in coda alla propria sigla le parole “in liquidazione”. Inoltre, nella visura è indicato anche l’indirizzo di residenza del liquidatore.

Potrebbe essere utile in questi casi eseguire un’Indagine Patrimoniale sull’impresa per avere informazioni complete e dettagliate.

Società fallita

Se la società è fallita è perché ha più debiti che crediti. In questo caso bisogna presentare una domanda di insinuazione al fallimento al Curatore, un professionista nominato dal Tribunale con l’incarico di liquidare la società e distribuire il ricavato tra i creditori. Saranno beneficiati prima i cosiddetti creditori privilegiati (lavoratori, titolari di ipoteche, ecc.), rispetto ai creditori chirografari (tutti gli altri).

Nell’ipotesi in cui alla domanda di ammissione segue risposta negativa, si potrà avviare una procedura di opposizione di natura contenziosa, che costituisce una vera e propria causa contro il curatore fallimentare.

Società cancellata

Secondo la legge i soci di una società estinta continuano a rispondere, almeno in parte, dei debiti precedenti. Se si tratta di una società di persone cancellata, una volta estinta, e quindi cancellata dal registro delle imprese, cessa di esistere ma i debiti continuano a permanere e si trasferiscono sui soci.

Se, invece, si è di fronte  ad una società di capitali cancellata, l’eliminazione dal registro delle imprese determina l’estinzione della società, ma non comporta la scomparsa dei debiti che l’ente aveva nei confronti dei terzi. Di tali passività rispondono i soci, nei limiti di quanto da questi riscosso con l’ultimo bilancio di liquidazione, o per intero se illimitatamente responsabili. Dunque, se con il bilancio di liquidazione i soci non hanno percepito nulla, non rischieranno alcun pignoramento da parte dei creditori sociali.

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